La rubrica del dottor Mario Angiuli della Farmacia San Lazzaro di Isernia


Ipotensione
È una condizione fisiologica caratterizzata da valori pressori a riposo sotto la norma.
In un soggetto adulto si identifica quando i livelli si mantengono al di sotto dei 90 (sistolica o massima)/60 (diastolica o minima) mmHg.

È meno diffusa dell’ipertensione ma non per questo è da trascurare.
Si aggrava nei periodi caldi ed è normalmente associata a stanchezza e a capogiri. È un disturbo che può colpire un’ampia fetta di popolazione indipendentemente dall’età, anche se certe fasce e determinate categorie risultano maggiormente interessate: è più frequente nei soggetti di sesso femminile e in coloro che praticano sport a intensità medio-alta, donne in gravidanza (soprattutto nei primi mesi), persone anziane e in particolare soggetti che assumono determinati farmaci come i diuretici, i beta-bloccanti e alcuni tipi di farmaci anti-depressivi. Può essere legata anche a dei “difetti” cardiocircolatori come la diminuzione della gittata cardiaca o la diminuzione delle resistenze vascolari. Può provocare forte affaticamento, capogiri, nausea, svenimento, vertigini e annebbiamento della vista.

Consigli sullo stile di vita:

  • Evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza.
  • Fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.
  • In caso di svenimento, distendere il soggetto con il capo leggermente sollevato e le gambe alte.
  • Un bicchiere d’acqua, circa 250ml, può far risalire la pressione di 20mmHg.

 

Consigli alimentari:

  • Assicurarsi il corretto apporto di minerali e di vitamine, privilegiare frutta e verdura; assumere alimenti e integratori contenenti magnesio e potassio.
  • Aumentare l’introito di acqua durante I periodi molto caldi.
  • È richiesta una quantità di acqua maggiore anche in caso di febbre, vomito e diarrea, e in caso di assunzione di farmaci che possono favorire l’eliminazione di liquidi (per esempio diuretici o lassativi).
  • Evitare pasti eccessivi, sia per quantità sia per qualità (grassi, cotture elaborate) dei cibi, perché una digestione troppo impegnativa riduce i livelli pressori.

 

Dott. Mario Angiuli Farmacia San Lazzaro Isernia